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Trasferimento in corso d'anno

 

 
L'iscrizione alla classe successiva, nella Scuola di Stato, avviene intorno alla metà di gennaio (il 25 di gennaio relativamente all'anno scolastico scorso 2006-2007, in ogni caso una Circolare Ministeriale regolamenta di anno in anno il termine per la presentazione delle domande d'iscrizione o d'esame), questa è anche la data per presentare la domanda d'idoneità (recupero di anni scolastici) presso la Scuola paritaria. Possiamo indicare nella data del 20 gennaio, il termine ultimo per riflettere sul proprio destino scolastico. Riflessione che riguarda prevalentemente gli studenti che ripetono la stessa classe nella scuola di Stato, spesso soffrendo un clima di "pesante discriminazione" nei loro riguardi, dal momento che lo studente respinto o viene inserito in un'altra classe di non ripetenti o in una classe di soli ripetenti (raccolti da varie sezioni). Lungi da noi esprimere giudizi sulla qualità dell'insegnamento nella Scuola pubblica, spesso altissima (la lunga tradizione del Liceo Classico italiano, da cui peraltro proviene chi scrive!), tuttavia riscontriamo un malessere in molti ragazzi costretti a ripetere l'anno scolastico, senza la possibilità di cogliere l'utilità di questo rinvio del conseguimento del diploma. Spesso, la famiglia, di fronte alla bocciatura del proprio figlio, non trova conforto in affermazioni: "Ripetere l'anno, non potrà che giovare allo studente, potrà così consolidare le proprie competenze!". Un ragioniere o un geometra per acquisire le competenze (conoscenze) professionali necessarie al suo lavoro dovrà assimilare tutte le istruzioni, inizialmente teoriche e sostenute da sperimentazioni, che in seguito diverranno per lui automatiche. Col tempo indosserrà un "abito", concepito e sentito come parte di sé, e affiorerà la motivazione a fare ciò che ormai è parte di lui stesso. L'anno ripetuto aiuta a costruire tutto ciò?
Vivere l'esperienza scolastica in uno stato di benessere psico-fisico è una condizione fondamentale per l'apprendimento e la formazione della personalità di ogni alunno. Per questo la scuola deve impegnarsi costantemente nella creazione di un clima sereno e disponibile, con particolare attenzione alla qualità delle relazioni interpersonali e della didattica. Tuttavia, problemi di attenzione e di concentrazione, e, talvolta, impulsività e scarso autocontrollo, spesso dovuti ad una esperienza scolastica sofferta più che vissuta, espongono gli alunni ad insuccessi scolastici, con conseguente calo della motivazione e dell'autostima, trasformandosi in vere e proprie emergenze per scuola e famiglia.
Un'attenta disanima degli eventi che producono un bocciatura, sarebbe utile nel costruire un percorso di recupero, in senso ampio del termine, dello studente, focalizzando l'attenzione sulla motivazione allo studio, nell'arduo tentativo di formare l'uomo, oltre che il tecnico di domani. Le crisi, i cedimenti psicologici, non vanno assolutamente sottovalutati, la serenità, l'equilibrio nell'affrontare un percorso di crescita culturale ed umana, di formazione psico-pedagogica, ossia tutta la componente "affettiva", tracciano la mappa su cui disegnare un serio cammino scolastico.
Alla luce di queste brevi considerazioni, va considerata la possibilità di cambiare Scuola, ad inizio o in corso d'anno, senza un termine preciso (se non per chi intenda recuperare, il 20 di gennaio di cui sopra).
L'iscrizione per trasferimento viene concessa, su richiesta dell'interessato, dal Preside dell'Istituto frequentato, soddisfatti due requisiti: la posizione regolare nei rapporti della disciplina e dell'obbligo delle tasse. Il Preside ha il solo compito di rilasciare la pagella (o il nulla-osta) e la dichiarazione relativa ai programmi svolti senza entrare nel merito della richiesta di trasferimento (come risulta dai chiarimenti forniti dal M.I.U.R. in merito all'applicazione del R.D. n. 653 del 4 maggio 1925).
Lo studente non perde giorni di scuola, continua la frequenza in un'altro Istituto, che si farà carico dell'inserimento dello studente all'interno della nuova classe, prestando attenzione alle parti di programma svolte fino a quella data nella Scuola di provenienza. Il nostro Istituto dedica la giornata del sabato agli interventi di sostegno, per rendere più agevole l'inserimento nel corso dell'anno.
Inoltre, al termine della prima classe è possibile anche cambiare indirizzo di studi senza necessità di sostenere esami integrativi sulle nuove materie oggetto di studio.
Infine, il termine del 15 marzo resta la data ultima per ritirarsi dalla scuola e per presentare domanda d'esame per non perdere l'anno o per recuperare.


         
   
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