È intelligente... potrebbe far di più, ma non si impegna! Non ha voglia! Tali rimproveri camuffati in elogi "a metà" li abbiamo ascoltati tutti nel corso della nostra vita, soprattutto quando ci siamo recati alle udienze presso la scuola frequentata dai nostri figli. Tuttavia non si coglie la loro inutilità, se non si risponde alla seguente domanda: il successo è determinato solo dalle capacità? La risposta è solo in parte. Tutto il resto è nutrito dalla "voglia". Quali sono i fattori che incidono sulla "voglia"?

Non è mai troppo tardi per cambiare scuola!

Molto frequentemente gli studenti scelgono la scuola non statale dopo un fallimento scolastico vissuto di recente, la fiducia in se stessi è molto bassa, ne consegue un atteggiamento diffidente nei confronti di chiunque possa ricordare loro la figura del docente ed un rifiuto spesso totale rispetto a qualsiasi  proposta formativa. Il momento è molto delicato e per prima cosa bisogna conquistare la fiducia del ragazzo ponendosi come un altro adulto, non un genitore, non un insegnante, ma una figura nuova cui il giovane possa far riferimento. In questi casi si cercherà di sondare le reali motivazioni rispetto alla scelta effettuata, verranno valutate le rappresentazioni che lo studente si è costruito rispetto alla scuola, al lavoro e i fattori più influenti circa la scelta effettuata. Si dovranno prendere in considerazione gli interessi e le predisposizioni quali

indicatori della scelta più corretta, per facilitare la riflessione circa le conoscenze che lo studente possiede anche riguardo al mondo del lavoro, spesso veicolate dalle esperienze dei genitori, dei fratelli e degli amici che hanno già lasciato la scuola. Pertanto, il ruolo del docente diventa anche quello di orientare lo studente nelle scelte formative e/o lavorative future, nonché sostenerlo nel rafforzamento della autostima gravemente minacciata dall’insuccesso scolastico. A partire dal racconto che lo studente fa della sua esperienza formativo/lavorativa precedente il docente cercherà di sostenere il giovane in una rilettura dei suoi “insuccessi”, nonché dei suoi “successi” (ciò che ha funzionato bene): oggetto della riflessione non sarà solo il mero rendimento scolastico, ma anche gli aspetti sociali e relazionali. Il passaggio successivo è quello di responsabilizzare lo studente dandogli il compito di impegnarsi personalmente e di assumere un atteggiamento costruttivo nella progettazione del proprio futuro, momento molto importante per favorire lo sviluppo di una maggiore fiducia in se stessi e per contrastare un atteggiamento passivo che ostacolerebbe in seguito la ricerca di una occupazione o le scelte formative post-diploma più opportune. Nel far emergere la propria fiducia nelle capacità dello studente in relazione alla possibilità di muoversi in autonomia, non deve mai venir meno nello studente la certezza circa la presenza del docente in caso di necessità. Al termine di questo percorso, riveduti gli aspetti critici e le difficoltà incontrate, ne uscirà rafforzata l’intenzione di proseguire il percorso formativo/scolastico, valutati diversi fattori: interessi, punti di forza, predisposizione per alcune materie di studio, metodo di studio, sbocchi occupazionali.

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Importi complessivi e rateazioni di pagamento a.s. 2015-2016 determinati in base alla fascia di reddito di assegnazione con rate a partire da 140,00 euro al mese con possibilità di recupero anni scolastici

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