L'Istituto Michelangelo è da decenni impegnato in un'attività didattica tesa al raggiungimento del successo scolastico ed educativo di generazioni di studenti con una particolare attenzione e vocazione a quell'azione di “recupero” rispetto a percorsi scolastici insoddisfacenti che ne è divenuto tratto distintivo e con una speciale considerazione verso quelli che vengono oggi definiti Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA).

Inclusività. Accogliere gli alunni con disturbi o con disagio, accettandoli sulla base delle loro specifiche e irripetibili caratteristiche personali. rogettare e realizzare percorsi educativi e didattici mirati allo sviluppo di tali qualità e al raggiungimento di specifici obiettivi.

Accettazione e valorizzazione della diversità. Trasformare la scuola attuale, ancora fondata su un modello univoco di apprendimento, sulla predilezione per determinate intelligenze e obiettivi e su una dinamica basata sull'assimilazione e sulla selezione.

Presa in carico didattica ed educativa. Superamento del paradigma di integrazione (basato su obiettivi, prestazioni, caratteristiche comuni di riferimento cui anche lo studente con speciali necessità dovrebbe assimilarsi), quindi:

- una classe di studenti educati ad essere accoglienti, sensibili, vicini allo studente con bisogni educativi speciali, a porsi nei suoi confronti sulla base di una relazione di aiuto, quando necessario, e sulla base di una relazione paritaria e partecipativa;
- docenti formato sui temi della pedagogia speciale disponibili ad affrontare il discorso educativo didattico tenendo sempre più conto delle caratteristiche dello studente con bisogni educativi speciali, in una relazione con le figure di sostegno (o di tutoraggio) fondata sulla corresponsabilità e compartecipazione della presa in carico, attraverso una trasformazione della didattica e una riduzione, semplificazione, differenziazione dei contenuti che partendo da quelli comuni si declini sempre più verso obiettivi a misura dell'allievo con bisogni educativi speciali;
- un docente tutor impegnato al fine dell'integrazione dello studente in classe, attraverso un'azione che contemperi, in relazione al caso, il rapporto fra i contenuti e gli obiettivi comuni e quelli personalizzati o differenziati;
- lo psicologo che coordina e supporta il lavoro dei docenti del consiglio di classe.

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