L'Istituto Michelangelo, consapevole dell'importanza dell'applicazione pratica, della sperimentazione, del lavoro “sul campo”, specialmente in relazione ad allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento, così specificamente “unici”, è altresì attento all'evoluzione del discorso didattico pedagogico in tale ambito, in particolare in relazione ai seguenti campi di ricerca e di prassi didattica.

1) Stili di apprendimento, autonomia, metacognizione.

Come recitano le Linee Guida, per alunni con DSA “Gli individui apprendono in maniera diversa uno dall’altro secondo le modalità e le strategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dello studente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. Ciò è significativo per l’argomento in questione, in quanto se la costruzione dell’attività didattica, sulla base di un determinato stile di apprendimento, favorisce in generale tutti gli alunni, nel caso invece di un alunno con DSA, fare riferimento nella prassi formativa agli stili di apprendimento e alle diverse strategie che lo caratterizzano, diventa un elemento essenziale e dirimente per il suo successo scolastico.”

La finalità dell'azione educativa è l'autonomia e l'autocontrollo dello studente nei suoi processi di studio e apprendimento, per questo il docente deve essere in grado di aiutare lo studente a cogliere, fra le varie possibilità e modalità di studio e di elaborazione quella che più risulta efficace, attraverso lo sviluppo di un atteggiamento di autoconsapevolezza che possa condurre alla maturazione e alla generalizzazione di metodi e strategie. Saper riflettere sulle proprie strategie cognitive è importante per ogni studente e per studenti con DSA in particolare, in quanto consente loro di superare, evitandola, la difficoltà negli apprendimenti derivante dal disturbo.

2) Mappe concettuali e mappe mentali.

Le mappe mentali e le mappe concettuali sono strumenti fondamentali nello studio e nell'apprendimento per studenti con DSA (e per tutti gli studenti) in quanto consentono modalità alternative di lettura, rappresentazione, comprensione dei contenuti, tali da rendere possibile di sperimentare ed elaborare, attraverso un atteggiamento metacognitivo consapevole, autonomo (e anche adeguatamente supportato), vie alternative per il pieno successo scolastico (e non solo scolastico), rispetto al disturbo.

Le mappe concettuali rappresentano in forma grafica concetti e facilitano la conoscenza attraverso l'enfasi posta nella relazione fra i concetti, sono strumento utile per compensare e sostenere la comprensione e lo studio di argomenti e testi rappresentandone sintesi, interpretazione, rielaborazione, forma e modalità di acquisizione. Hanno una geometria reticolare e sollecitano il pensiero logico razionale e l'apprendimento significativo.

Le mappe mentali partendo da un'idea centrale la sviluppano evidenziando legami fra parole chiave ordinate in modo logico; nelle mappe mentali la conoscenza è nei concetti, hanno geometria radiale, facilitano la memorizzazione e sollecitano prevalentemente il pensiero intuitivo.

3) Tutoraggio, sostegno fra pari, docente di riferimento.

Come noto non è prevista dall'attuale normativa in materia assegnazione di docente di sostegno per alunni con DSA, nonostante ciò, in una logica di piena inclusività e di costruzione del sapere e delle autonomie di tipo dinamico, antiaccademica, costruita nella relazione, nella sperimentazione e nello scambio, l'Istituto Michelangelo sperimenta e intende approfondire la conoscenza di forme di “sostegno” alternative, basate sull'azione di tutoraggio, sul sostegno fra pari, sull'individuazione di un docente di riferimento.

Si prevede, anche sulla base di passate esperienze, in relazione a necessità, opportunità e con le dovute modalità di volta in volta stabilite e variate, l'affiancamento ad alunni con DSA (o con BES) di un docente (preferibilmente, ma non necessariamente, appartenente al medesimo consiglio di classe) con funzione di tutor, che possa assistere e sostenere il percorso educativo dell'allievo in modo trasversale attraverso tutte le materie disciplinari ed anche nei rapporti con la famiglia (…).

Si auspica e promuove sempre in relazione a fondate considerazioni di carattere didattico-pedagogiche la relazione fra pari all'interno della classe, con riferimento all'aiuto in classe, ai compiti a casa, allo sviluppo di equilibrato e funzionale clima di relazioni e apertura sociale attorno agli alunni con DSA (o con BES).

Si prevede di nominare un docente di riferimento dell'Istituto con funzione di tutoraggio dei diversi progetti educativi in atto aventi a tema i DSA e i BES e la disabilità in generale e con funzione di collaborazione con la coordinazione didattica, nonché di aggiornamento dei docenti rispetto a tali tematiche.

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