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  L'obesità si combatte a scuola
 

Bambini sempre più grassi e sedentari in tutta Europa: ha troppi chili il 20% degli studenti. E l'Italia, nonostante i benefici della dieta mediterranea, vede nelle proprie scuole gli alunni più sovrappeso, con gravi rischi di malattie cardiovascolari. Segno di un'alimentazione e di stili di vita scorretti, ma anche dell'influenza sui piccoli della pubblicità di prodotti non salutari. Il progetto “Children, obesity and associated avoidable chronic diseases” si propone di analizzare il problema e di trovare possibili soluzioni coinvolgendo fondazioni, organizzazioni e associazioni per la salute in 20 paesi Europei. Un primo rapporto è stato presentato il 9 maggio al covegno “Pubblicità alimentare, roba da bambini?”, occasione di confronto sul tema dell'obesità infantile tra comunità scientifica, associazioni, genitori, pubblicità e industria alimentare. Organizzato dall'Associazione per la lotta alla trombosi-ALT (parte dell'European Heart Network-EHN), l'incontro ha divulgato i primi risultati del progetto sul rapporto tra marketing e comportamento alimentare di bambini e adolescenti. Cambiare la pubblicità di certi cibi rivolta ai ragazzi è solo uno dei modi in cui il sovrappeso e l'obesità nell'infanzia possono essere affrontati, dice lo studio. L'obesità ha origine sia dall'eccessivo consumo di cibi non sani, sia da un'attività fisica insufficiente. Occorre quindi lavorare per migliorare la dieta dei giovani e aumentare l'esercizio fisico. Il rapporto è o­nline sul sito dell'European Heart Network.
Per aiutare a misurare e controllare l'alimentazione di chi ha seri problemi di peso è stato presentato nei giorni scorsi il sito Diario Alimentare, prima iniziativa in Italia che vuole attivare un filo diretto tra obesi e centri specializzati in grado di seguirli dalla visita iniziale sino alla guarigione. Il diario è scaricabile da internet: va compilato per una settimana e serve come riferimento per il medico. o­nline anche testimonianze ed opuscoli informativi. L'iniziativa è realizzata dall’UNAMSI-Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione e dalla SICOB, Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità.
Sul sito dell'Ausl 2 dell'Umbria un diario alimentare e un percorso educativo pensato per le scuole, "Le briciole di Pollicino", una completa guida sull’educazione alimentare a scuola. Il documento indica obiettivi educativi, programmi, strategie di coinvolgimento degli adulti e metodi di azione, offrendo schede di approfondimento e test.
In materia di alimentazione corretta il Miur ha firmato un protocollo di intesa con Federalimentare per iniziative di sensibilizzazione ed educazione, all'insegna del motto "Trenta minuti in più al giorno di attività fisica per prevenire il diffondersi dell’obesità tra gli studenti". Il sito della federazione propone documenti in pdf sugli stili di vita, l'alimentazione corretta e il concorso per scuole "Cibi e sapori nell'Italia antica".
Sulla nutrizione e l'importanza di latticini, frutta e verdura ecco infine 5-a-days, il sito del ministero della sanità inglese nato per informare i giovani con giochi e interattività sull'importanza di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, e Nutrition Exploration, colorata risorsa per adulti e bambini con aree dedicate appositamente a educatori, famiglie e mense scolastiche.

         
   
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